Un micromondo sulle sponde del lago Sirino che coniuga cultura e divertimento

Nell’incantevole scenario del Lago Sirino esiste un contenitore ludico/didattico unico nel suo genere: un vero e proprio viaggio al centro della Terra attraverso miniature tridimensionali, simulazioni ed effetti speciali che narrano la storia del pianeta, nato dall’intuizione di due geologi lucani, Patrizia Magnotti e Dario Rizzo, uniti nel lavoro e nella vita.

Abbiamo chiesto di raccontarci il loro progetto imprenditoriale.

Come e quando nasce l’idea di creare un parco tematico sulla geologia?

L’idea nasce nel 2003 e viene sviluppata nel 2005, attraverso un progetto imprenditoriale che ha dato vita al Micromondo “percorso tematico sulla geologia” ubicato sul lago Sirino, nel territorio di Nemoli (PZ), area sud della Basilicata.

Il centro mira a trasmettere l’importanza del patrimonio geologico ad una platea di fruitori ampia e diversificata, mediante metodi divulgativi interattivi e tecnologicamente avanzati quali: supporti multimediali, audiovisivi e simulazioni con effetti sensoriali.

Un percorso simile si inserisce perfettamente nell’ambito di una forma di turismo in forte espansione “il geoturismo”, in quanto fornisce anche ai profani le informazioni utili al passaggio dal mondo virtuale, espresso dal Micromondo, a quello reale dell’ambiente naturale, acquisendo una migliore capacità di comprendere pienamente ciò che ci circonda.

Non a caso la struttura è ubicata sulle sponde di un lago naturale, in una posizione baricentrica rispetto al mare (Mar Tirreno) e alla montagna (Monte Sirino), nelle vicinanze del Fiume Noce ed in pieno territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano.

Questa location rende il luogo meta ambita da numerosi escursionisti, curiosi di apprezzare un settore dell’Appennino Lucano che dal punto di vista geologico è un vero e proprio museo a cielo aperto.

Il visitatore quali esperienze vive visitando il Micromondo?

Il visitatore del Micromondo viene immerso in un mondo in miniatura che si apre con uno spaccato del sistema solare, dove si percepiscono suoni ed effetti sensoriali legati alla nascita del pianeta Terra; prosegue con la tettonica a zolle e l’origine dei terremoti, per poi offrire il brivido di una scossa sismica.

Nella sezione dei vulcani, si ammirano fumo e lava fuoriuscire dalle miniature plastiche, mentre una nevicata accompagna la visione dello spazio dedicato ai ghiacciai.

Insomma il visitatore si troverà a giocare con la geologia; da qui lo slogan “Il Micromondo, quando la cultura incontra il divertimento!”

Oltre al percorso tematico, il centro offre la possibilità di effettuare delle esperienze dirette, mediante attività pratiche che spaziano dalla geologia alla chimica, toccando l’astronomia e la preistoria.

Tali esperienze risultano particolarmente utili non soltanto per il pubblico scolastico, ma anche per chi voglia semplicemente sperimentare e toccare con mano i concetti geologici e scientifici in generale”.

Avete un’offerta particolare per le scolaresche?

“Le scolaresche si avvalgono di un’offerta dedicata tarata sui diversi gradi d’istruzione.

Nella fascia d’età compresa tra i 5 e i 7 anni, si è scelto di illustrare i processi geologici attraverso giochi inerenti i quattro elementi naturali, ciò al fine di instaurare un meccanismo di apprendimento per associazione, tra quanto osservato e sperimentato a piccola scala e quanto avviene a grande scala sul pianeta Terra.

Ogni elemento naturale viene trattato attraverso i cinque sensi.

Per la fascia d’età compresa 8-10 anni, l’approccio muta, tanto in termini di linguaggio quanto in termini di contenuto, in rapporto al maggior grado di conoscenza dell’età considerata rispetto alla precedente.

La visita guidata al percorso tematico restituisce forma e movimento ai concetti studiati durante l’anno scolastico, come una sorta di materializzazione dinamica dei contenuti espressi sui libri; le attività di laboratorio facilitano il trasferimento dei concetti dalla sfera teorica a quella pratica.

Per gli studenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado, oltre alla già citata esperienza del percorso interattivo, sempre propedeutica, si punta al coinvolgimento diretto attraverso attività di laboratorio opportunamente ideate.

Si parte dall’utilizzo di carte topografiche e bussole, per impartire nozioni utili all’orientamento e alla lettura del territorio e si giunge ai laboratori sull’uomo preistorico, finalizzati ad illustrare le prime forme di correlazioni tra le risorse naturali e l’utilizzo delle stesse da parte dell’uomo.

Agli studenti delle scuole superiori, infine, vengono proposte escursioni con carte topografiche, bussole e martello, simulando un vero e proprio rilevamento geologico.

L’esperienza diretta sul campo mira ad individuare la disposizione nello spazio dei corpi rocciosi, nonché a discernere la loro natura attraverso esperimenti diretti quali, l’utilizzo di acido cloridrico oppure prove di durezza.

La cartografia risulta utile ad individuare le forme del rilievo più tipiche, come valli, promontori e zone in frana e viene inoltre utilizzata per produrre uno stralcio di carta geologica”.

Il periodo che stiamo vivendo legato all’emergenza Covid come influisce sulla fruizione di un contenitore collocato in uno scenario quale quello del Lago Sirino meta turistica della regione?

“La pandemia ha finito per condizionare pesantemente la fruizione degli spazi culturali, incidendo in modo significativo sulle economie generate dal flusso turistico.

Tuttavia, il grado di affluenza della scorsa estate, induce a guardare con ottimismo al futuro, poiché si è registrato un incremento di turisti interessati alle mete culturali.

Probabilmente perché il blocco generalizzato ha spinto molti a curiosare, anche solo virtualmente, su più fronti, riscoprendo anche il fascino degli spazi culturali, al punto da inserirli come mete dei propri itinerari turistici”.

Progetti per il futuro?

“Il Micromondo sta provando a viaggiare in controtendenza rispetto al periodo storico.

Ci accingiamo infatti ad ampliare l’offerta attraverso un nuovo percorso a tema che di fatto può considerarsi un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta della storia della vita.

Nel tour si scopriranno le prime forme di vita, il mondo dei dinosauri e dei mammiferi, la prima scimmia antropomorfa, fino ad arrivare all’uomo preistorico e all’uomo moderno.

Il percorso si avvarrà dei più moderni sistemi tecnologici che consentiranno “ai viaggiatori del tempo” di vivere un’esperienza davvero unica ed entusiasmante, completamente immersi negli ambienti preistorici”.

Francesca Messina

Di seguito una foto del vulcano esplosivo nel micromondo.