Service Learning in Basilicata: in queste scuole lucane l’esperienza di apprendimento a servizio degli altri

Quando la scuola riesce a realizzare esperienze di cittadinanza attiva e trasferisce agli studenti competenze professionali, metodologiche e sociali rispondendo ai bisogni dei territori, sta adottando la metodologia pedagogica del Service Learning.

Anche la Basilicata ne è protagonista nel panorama italiano. L’Istituto Einstein De Lorenzo di Potenza e Picerno, è capofila per la regione in una rete di 16 scuole di Service Learning Mediterraneo, che a livello nazionale coinvolge otto regioni.

È una metodologia pedagogica che sposa uno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, adottata dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite.

Uno di questi assi consiste nel combattere la povertà educativa, il Service Learning va in questa direzione e risponde alle raccomandazioni dell’Europa che spinge a investire nelle competenze sociali e civiche per assicurare resilienza e capacità di adattarsi ai cambiamenti.

Si sostanzia di azioni solidali nei confronti della comunità, sostiene la scuola nella collaborazione con le istituzioni e associazioni locali, e riesce a creare un circolo virtuoso tra apprendimento ‘Learning’ e servizio solidale ‘Service’.

Tale metodologia nasce negli States, si diffonde in America Latina per poi radicarsi anche in Europa.

Della promozione di tale metodica se ne occupa principalmente in Italia la Scuola di Alta Formazione Eis dell’Università Lumsa di Roma con il sostegno del Miur che ha promosso la costituzione di reti scolastiche del Service Learning nelle diverse regioni.

L’Einstein De Lorenzo con oltre 4 anni di esperienza è diventato modello e sta ‘contagiando’ anche associazioni professionali, enti locali a farsi promotori di questa metodologia pedagogica.

La Lumsa ha formato i docenti attraverso webinair, convegni e festival dedicati.

La scuola, come ambiente di apprendimento in cui il dualismo fra l’Io e il Noi, rappresenta il punto di equilibrio tra apprendimento e il prepararsi allo stare al mondo, ognuno con le proprie responsabilità, in un lavoro collettivo. Per questo all’Einstein De Lorenzo, il doppio di ‘6’ restituisce il quoziente ‘siamo’.

Mettere di fronte ai propri alunni dei gradini, delle asticelle da superare, aiuta a far accrescere l’autostima in loro e l’apprendimento diventa più significativo.

Gli studenti sono coinvolti, responsabilizzati e motivati. L’istituto forma studenti che non appena diplomati sono già ricercati nel mondo del lavoro.

Sulle istanze di studenti con difficoltà di apprendimento (Dsa), ciechi e ipovedenti si è realizzato uno dei progetti. Gli studenti si sono trasformati in “donatori di voce” per aiutare loro coetanei nelle materie di studio.

“Lavorare per il bene della propria comunità è il modo migliore per la propria crescita personale, come dimostrano le esperienze di apprendimento solidale in tutto il mondo”. A sostenerlo è uno dei massimi esperti in Italia di SL Italo Fiorin, Direttore della Scuola di Alta Formazione alla Lumsa di Roma con diversi incarichi nazionali e internazionali al Ministero dell’Istruzione e che ha messo a disposizione la sua competenza per l’istituto potentino.

Lo dimostra il progetto, che è consistito in primis nell’apprendimento della lettura intesa come capacità di guardare, vedere, riconoscere e analizzare situazioni problematiche.

L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’Associazione italiana dislessia di Potenza hanno aiutato nel percorso di formazione.

Gli studenti hanno ascoltato con gli occhi bendati la lettura espressiva da parte di volontari che abitualmente donano la voce per la registrazione di audiolibri per apprenderne le tecniche.

Altra fase l’incontro con scrittori contemporanei, uno di loro raccontato la sua esperienza di formazione e dei successi raggiunti nonostante l’ostacolo della dislessia.

Con l’acquisizione delle competenze gli studenti hanno realizzato dei podcast di studio. I contributi sono archiviati nella sezione ‘It is easy’ del sito www.radioitispicerno.it (radio scolastica gestita dagli studenti dell’indirizzo informatica e comunicazioni nella sede distaccata di Picerno).

Hanno realizzato anche un audiolibro rivolto ai bambini ciechi e ipovedenti.

In un altro step del progetto, attraverso il laboratorio ‘Progettare per servire 2.0’ hanno progettato le tecnologie per persone cieche e ipovedenti.

È stato realizzato un bastone con sensori in grado di segnalare la presenza di ostacoli orizzontali e verticali. Le classi del triennio con indirizzo CAT (Costruzione, ambiente e territorio) sono state impegnate nella progettazione degli spazi urbani e con l’aiuto di un architetto specializzato, hanno sperimentato la progettazione di mappe tattili in grado di rilevare criticità nella fruizione degli spazi scolastici.

C’è anche l’esperienza di un alunno disabile che, a bordo della sua sedia a rotelle, ha percorso le aree intorno all’edificio scolastico individuando i punti critici per l’accessibilità documentando la sua esperienza in un video pubblicato sulla piattaforma Youtube.

C’è ancora tanto altro come la realizzazione di una piattaforma digitale che ha visto il supporto di un’azienda informatica per l’assemblamento e programmazione di alcuni robot per le attività tecnico-pratiche a scuola.

Il Service Learning si è dimostrato vincente anche in tempo di pandemia, nel periodo di lockdown, riuscendo a emozionare i ragazzi e docenti in un periodo di grande difficoltà per tutti.

Per colmare l’improvvisa rarefazione relazionale e comunicativa e recuperare un clima di condivisione e di vicinanza, gli studenti dell’Einstein De Lorenzo hanno messo in onda trasmissioni radiofoniche, divenute luogo di incontro con le istituzioni, chiamate a ragionare con docenti e studenti su come affrontate l’emergenza.

“Einstein De Lorenzo on live” è una delle prime esperienze live di Radio Itis Picerno, la web radio d’istituto, gestita dagli studenti delle due redazioni presenti nelle sedi della scuola, Potenza e Picerno.

Il Service Learning ha impegnato altri istituti della regione della rete SL Mediterraneo. Con “Nonni e Genitori” l’I.C. Carlucci di Baragiano e gli alunni della primaria si sono cimentati in un percorso di cittadinanza digitale in aiuto degli adulti con scarsa conoscenza dei dispositivi informatici.

L’esperienza di Lagopesole all’Ipsar G. Fortunato ha visto gli studenti attraverso la metodologia SL occuparsi della manutenzione di spazi verdi all’interno di una casa di cura.

All’Istituto comprensivo di Picerno con ‘Miti e riti Lucani’ gli alunni della primaria, con l’esperienza trasferita dai racconti dei propri nonni hanno recuperato le antiche tradizioni sul carnevale realizzando maschere.

L’attività dell’I.C. Stella di Muro Lucano con ‘Miniguide in tour’ ha sposato l’obiettivo della riscoperta del territorio e la promozione dei beni culturali e ambientali.

Al Don Milani di Potenza l’emergenza Covid ha ispirato il progetto Sl nella realizzazione di visiere protettive con l’utilizzo di una stampante 3D donate alla protezione civile.

Altro importante progetto in fase di emergenza sanitaria è l’organizzazione di una rete di mutuo soccorso per la risoluzione di problemi di connettività.

L’Istituto comprensivo di Rionero in Vulture ha proposto un percorso di mediaeducation per una cittadinanza in rete sostenibile e consapevole, nel quale gli studenti hanno raccolto informazioni da esperti sullo smaltimento dei rifiuti e hanno realizzato dei video-tutorial e dei volantini informativi per sensibilizzare la collettività sul problema del corretto smaltimento.

“Viaggiando in Basilicata: Rivello è l’attività di S.L. dell’I.C. di Lagonegro gli studenti hanno sensibilizzato i cittadini alla conoscenza, tutela e salvaguardia del patrimonio storico artistico e cultuale del loro paese.

Un approfondimento particolare è stato dedicato allo studio delle tele di San Nicola e di Sant’Antonio con delle video lezioni mirate.

A Bella, l’Istituto comprensivo con M’Amo Non M’Amo?, ha puntato su un progetto di Service Learning per la prevenzione alla dipendenza da fumo. Tale attività è stata attuata in collaborazione con il SER.D – Asp di Potenza.

Con l’esperienza di due medici si sono tenuti due incontri con studenti per dare mettere in evidenza i pericoli del tabagismo.

Gli studenti hanno realizzato la Carta del benessere con l’ideazione di diversi slogan e volantini per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla dipendenza da fumo.

Roberta Nardacchione

(In foto alcuni studenti coinvolti nel progetto, fonte: Istituto Einstein De Lorenzo di Potenza).