Potenza: i fumetti del museo archeologico “Adamesteanu” sono anche narrati e in Lis

Tutte le meraviglie dell’antica storia lucana raccontate ai più piccoli attraverso il linguaggio dei fumetti.

Un viaggio indietro nel tempo, in compagnia di Leocle: dieci episodi per scoprire i tesori custoditi al Museo archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu” di Potenza.

Un’iniziativa lanciata a partire dal lockdown di marzo, nell’ambito della campagna #ioleggoacasa “Fumetti nei Musei” del MiBACT: “I viaggi di Leocle” è un progetto finalizzato ad avvicinare i ragazzi al patrimonio museale con linguaggi più affini alle loro sensibilità.

Viaggi che sono diventati, adesso, “sensoriali”, accessibili proprio a tutti, anche per non udenti e non vedenti, per non lasciare escluso nessuno.

Dall’età del ferro all’età romana; dalla costa jonica all’entroterra; dai coloni greci agli Enotri; dai Lucani ai Romani; dagli insediamenti di Rossano di Vaglio a quelli di Satriano: il museo del capoluogo – dedicato all’archeologo rumeno, studioso di assoluto rilievo internazionale, pioniere dell’archeologia lucana e primo soprintendente della Basilicata, ospitato nella prestigiosa sede di Palazzo Loffredo – è una vetrina importante della complessa realtà archeologica di un territorio che è stato luogo privilegiato dell’incontro tra genti di stirpe e cultura diversa, al centro del Mediterraneo.

Pillole di storia lucana a fumetti caricate e diffuse a cadenza settimanale da marzo a giugno.

Da allora in poi sempre consultabili dalle pagine social del museo, della Direzione regionale Musei della Basilicata e della sua rete museale che contribuiscono ad amplificare ogni iniziativa.

E’ l’occasione per una visita “a distanza” tra le sale del museo accompagnati dal piccolo protagonista, Leocle, che prende ispirazione, sia nel nome sia nell’aspetto, da una delle figure cardine della mitologia greca: Eracle, il semidio ampiamente presente anche nel mondo lucano fin dall’età arcaica, come modello di forza e di virtù eroica, di cui in questi tempi c’è una quanto mai urgente necessità.

Il progetto di partenza si è ampliato ulteriormente in occasione del 3 dicembre, Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, e del mese dedicato ai diritti umani a cui il Museo “Adamesteanu” ogni anno aderisce con molteplici iniziative.

Leocle è tornato con una novità: il piccolo personaggio ha deciso, infatti, che il suo viaggio doveva essere raccontato anche a parole e tradotto nella Lingua italiana dei Segni.

In più, il coinvolgimento di un testimone speciale, un bambino udente di 12 anni che ha messo a disposizione di Leocle il suo tempo e la sua passione per tradurre in LIS il primo e l’ultimo episodio di questo viaggio, a testimonianza della necessità che ognuno si renda soggetto promotore di una rivoluzione culturale e sociale che non escluda nessuno. Video fruibili anche dal canale You Tube del MiBACT e dalle pagine social istituzionali.

Fumetti a cura di Mariateresa De Stefano, nell’ambito di un tirocinio formativo recentemente svolto presso il Museo.

E’ un grande gioco di squadra, come sottolinea Mara Romaniello, responsabile del Museo “Adamesteanu” e delle attività che si realizzano al suo interno.

“Il progetto iniziale era nato all’insegna dello slogan promosso a livello ministeriale #laculturanonsiferma puntando – spiega Mara Romaniello – sulla necessità di aprirci come non mai, per contribuire alla valorizzazione del nostro straordinario patrimonio, nonostante le criticità e le chiusure imposte, attraverso nuovi canali e linguaggi di fruizione.

Soprattutto, a partire dai più piccoli.

Promosso dalla Direzione Regionale Musei Basilicata e dal Museo Archeologico Nazionale di Potenza, il progetto ‘A noi bambini tutti i sensi, please!’ ha visto una proficua collaborazione con l’Organismo di formazione Eudaimonia nella persona della sua Direttrice Rosalba Robespierre Mancino che ha offerto il servizio di interpretariato in Lingua dei Segni svolto da Flavia Pantaleo e da suo figlio Giulio di Mare, e con la libreria Kiria e il suo gruppo di lettori: Mina Patrizia Paciello, Maria Rosaria, Santarcangelo, Silvia Gioiosa, Mariangela Lebotti, Ida Lorusso, Liliana Basso.

Infine, un ringraziamento speciale va a Gerardo Caputi della Soc. Coop. Basileus di Potenza che ha realizzato il video inserendo, anche a supporto dei non udenti le immagini del fumetto. Un percorso che non è concluso: continueremo a lavorare per migliorare e implementare il progetto, cercando di cogliere tutte le sinergie e le potenzialità che il nostro territorio offre”.

Cristiana Lopomo