Potenza: finalmente la storica Torre Guevara, simbolo della città, torna a splendere! Abbattuto l’edificio che la oscurava, ecco cosa sarà realizzato

Una svolta per l’edificio storico, simbolo della città, nascosto per troppo tempo dalla facciata di un edificio scolastico.

La Torre Guevara sarà interessata da lavori di riqualificazione, ad agosto 2020 si è concluso l’iter burocratico con l’approvazione del progetto da parte della Provincia del progetto di riqualificazione.

Molto presto il monumento sarà fruibile a tutti con la valorizzazione dell’area circostante.

Una battaglia sostenuta dalla società civile, con la firma della petizione popolare nel corso di una giornata organizzata dal Fai (Fondo Ambientale Italiano) in collaborazione con il club Rotary di Potenza che si identifica nel nome di Torre Guevara per il valore simbolico che rappresenta per la città.

La torre, distribuita su tre piani e alta venti metri, sorge in pieno centro storico ed è quel che resta dell’antico castello che andò distrutto.

Fu Don Innico de Guevara che avviò una serie di lavori di ristrutturazione della cinta muraria della città.

Intorno al 1621 il castello fu donato ai Frati Cappuccini di San Carlo.

Soltanto nel 1810 il castello fu tolto ai religiosi e adibito a sede dell’Ospedale San Carlo, con Decreto del re di Napoli Gioacchino Murat.

Il castello, ormai divenuto ospedale, subì varie ristrutturazioni e nel 1927 fu aggiunto un vasto fabbricato che si affacciava sull’attuale piazza Bonaventura andato perso nel conflitto mondiale e la cui torre resta l’unica testimonianza antica.

Nel corso dei secoli il destino del castello è travagliato tra cambiamenti di destinazioni e modifiche, fino alla totale demolizione negli anni Sessanta, per consentire l’edificazione di una scuola.

La torre ha resistito anche al terremoto dell’80 ed è stata oggetto diversi restauri negli anni.

È attualmente sede dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Potenza che ha realizzato un giardino pubblico, intitolato alla memoria del suo primo iscritto Gioacchino Viaggiani.

L’area complessiva risultante anche dall’abbattimento sarà pavimentata nella sola porzione occupata dal complesso monumentale non più esistente e diventerà luogo d’incontro in un ampio spazio verde.

Il cronoprogramma è di 18 mesi per un investimento di un milione e quattrocentomila euro.

Con l’approvazione dell’intervento e l’autorizzazione alla demolizione dell’ex scuola Da Vinci, sarà restituito un pezzo di storia alla città al suo centro storico, con un nuovo affaccio e panorama sulla valle.

Associazioni, cittadini e istituzioni entusiaste per il risultato, che sarà seguito con la massima attenzione.

Roberta Nardacchione

Di seguito una foto di Torre Guevara dell’APT.