Potenza: arriva la birra che nasce dal pane! Incredibile successo antispreco e solidale

Arriva da Potenza uno degli esperimenti antispreco e solidali più riusciti in assoluto.

Si tratta del lancio di una birra nata per contrastare lo spreco di cibo e, nel contempo, dare una mano a chi ha bisogno.

È la prima birra lucana prodotta utilizzando parte del pane recuperato dalle attività di produzione e distribuzione.

Frutto della collaborazione fra l’associazione “Io Potentino Onlus” con il “birrificio Basilisca” di Potenza, prende il nome dalla legge Nazionale 166/2016, alias “legge Gadda”, nata allo scopo di ridurre gli sprechi alimentari e di altri prodotti in Italia.

Il lancio della birra solidale è stato subito un successo inaspettato:

“È Sold Out. Non ce lo aspettavamo e ne siamo felicissimi.

600 bottiglie polverizzate in 24 ore.

Ci dispiace per chi non è riuscito ad ordinarla.

In queste ore stiamo lavorando insieme al team del Birrificio Basilisca per produrne una seconda cotta”.

Con questo post su Facebook la pagina “Io potentino onlus” esultava per il “tutto esaurito” ottenuto all’indomani del lancio della nuova birra.

Da quel giorno ad oggi sono state realizzate diverse cotte dal birrificio perché in tanti, non solo potentini, vogliono comprare questo nuovo prodotto.

Il lancio della Birra antispreco è una delle poche birre in Italia ad usare un’antica ricetta babilonese a base di pane: con 15 chili di pane avanzato si possono produrre circa 600 bottiglie di birra da 33 cl.

Un numero di tutto rispetto per un prodotto che, come recita l’etichetta parlante ideata da un’agenzia di comunicazione e grafica del territorio,  “mette in rete solidarietà, sostenibilità ed eccellenze del territorio lucano, per portare nella tua casa prodotti alimentari che aiutano famiglie in difficoltà e fanno bene al nostro pianeta”.

Tutti i proventi saranno destinati al progetto Magazzini Sociali, attivo a Potenza dal 2014 e da allora impegnato nella lotta allo spreco alimentare, alla povertà e al disagio sociale delle fasce più deboli della popolazione.

Le donazioni, registrate in un database, potranno essere tracciate grazie all’assegnazione di specifici barcode, che garantiranno la trasparenza della filiera di solidarietà.

“Magazzini sociali – si legge sul sito dedicato – è un progetto che nasce in un momento storico in cui la povertà ha perso la caratteristica di marginalità rispetto alle differenti categorie sociali della popolazione italiana.

Non è più netta la distinzione tra chi soffre per problemi economici e chi riesce a vivere in modo dignitoso la sua quotidianità.

La platea dei bisognosi, si è allargata, non crea notizia ed addirittura è talmente radicata nel territorio nazionale da non stupire o creare in molti nemmeno imbarazzo.

È necessario dunque dedicare professionalità, passione ed inventiva per contrastare in modo adeguato ed innovativo il fenomeno della povertà.

Il progetto è articolato in tre ambiti operativi differenti, tutti però finalizzati alla raccolta di prodotti alimentari da destinare ad individui in difficoltà economica:

  • 1)Le Collette alimentari tradizionali – Organizziamo e promuoviamo collette alimentari generiche (nel corso delle quali invitiamo alla donazione di cibo a lunga conservazione) o monoprodotto (ad esempio Colletta del pane, Colletta del Latte, Colletta dei succhi di frutta) nei supermercati oppure nei differenti punti in luoghi di aggregazione (Es. Palestre, uffici).
  • 2)Eventi specifici – Organizziamo o partecipiamo, su invito, ad eventi aggregativi (Es. Saggi di danza; Manifestazioni culturali) nel corso dei quali raccogliamo libere donazioni alimentari e/o pianifichiamo raccolte fondi specifiche finalizzate all’acquisto di cibo.
  • 3)Recupero e distribuzione eccedenze alimentari – Alla luce della Legge Nazionale n.166/2016 e già denominata “Legge anti-spreco” ci occupiamo di recupero e ridistribuzione di eccedenze alimentari provenienti dalla grande e piccola distribuzione e/o a seguito di eventi gastronomici.
    Questa azione specifica prende il nome di “Avanzi Grazie” ed ha avuto inizio ufficialmente il 27 luglio 2016 con l’apertura del Punto Magazzini Sociali, primo hub a livello regionale di raccolta, porzionatura e ridistribuzione eccedenze alimentari.

“Io Potentino Onlus” nasce il 10 Dicembre 2015 come naturale evoluzione dell’ associazione “Io Potentino”, nata esattamente 5 anni prima.

Formata da giovani da sempre attenti agli ultimi ed ai concittadini in difficoltà, nel dicembre 2014 Io Potentino da vita al progetto Magazzini Sociali assumendo come motto ed hashtag #potenzacontrolapovertà. Collette alimentari ed eventi specifici tutti volti alla raccolta di cibo a lunga conservazione ed al sostegno delle persone in difficoltà.

Tanti i riconoscimenti ottenuti dall’associazione potentina, ricordiamo il “Premio Non Sprecare XI edizione” per la categoria #Associazioni (ottenuto il 26 novembre 2020); il 18 dicembre 2020 sono entrati a far parte di ICESP Italia, Piattaforma Italiana degli attori per l’Economia Circolare, nata nel 2018 su iniziativa di ENEA – Agenzia nazionale il cui obiettivo è promuovere, secondo un approccio inclusivo, il modo italiano per fare economia circolare in tutta Europa.

I promotori dell’iniziativa fanno sapere che, oltre al recupero del pane invenduto nei panifici recuperato per realizzare la birra, arriveranno altri prodotti appartenenti ad una più ampia linea antispreco.

Per ora la birra che nasce dagli avanzi del pane è un vero e proprio esempio di economia circolare, che diffonderà e racconterà prodotti alimentari di qualità, salvando le eccedenze di cibo dalla pattumiera.

Enza Martoccia