Pescopagano e il tradizionale rito del volo dell’angelo: un bambino, appeso ad un cavo, chiede una grazia recitando una preghiera

Unico nel suo genere, patrimonio culturale della Basilicata, il Tradizionale volo dell’angelo è una delle più ataviche tradizioni di Pescopagano, fiore all’occhiello del piccolo paesino lucano, tra le più sentite e partecipate dalla comunità pescopaganese.

In nessun altro luogo della regione, da dati certi, esiste una tradizione similare o affine, come avviene anche per altri riti che vedono la mescolanza fra cristianesimo e paganesimo.

Una tradizione immutata nel tempo che risale ai riti introdotti dagli Spagnoli dopo la controriforma.

La commozione è viva ogni volta che il rituale si ripete, le emozioni che provoca sono travolgenti sia per chi è abituato a vederlo ogni anno sia per i visitatori che per la prima volta partecipano in rispettoso silenzio.

Quel bimbo sospeso in aria, che obbliga a mantenere lo sguardo fisso al cielo, sembra essere un tramite fra il popolo e la Madonna o san Francesco, egli rappresenta l’arcangelo Gabriele, colui che annuncia la lieta novella a Maria.

Con tanto candore e piglio deciso, il messaggero del Signore rivolge l’accorata preghiera di tutta la comunità alla Vergine e al Santo.

Il giorno dedicato al Patrono, San Francesco di Paola, il 30 giugno, e quello dedicato alla Madonna delle Grazie, il 2 luglio prende vita la caratteristica cerimonia: l’angelo, un bambino tra gli 8 e i 10 anni, scelto fra i bimbi del paese, viene appeso per la schiena ad una carrucola fissata ad un cavo che sovrasta piazza della Vittoria, un ginocchio piegato, il piedino legato con un nastro come a far assumere una posizione di genuflessione in volo, avanza verso la statua di San Francesco, e della Madonna poi, recitando una preghiera imparata perfettamente nel corso dell’anno di preparazione all’evento.

Due volte giunge al cospetto del santo e di Maria, con incenso e petali rende ancor più sacro e vivido il suo messaggio.

È un messaggio d’amore e protezione per questo popolo devoto e profondamente legato alle sue antiche tradizioni, alla sua storia, ad un passato che rivive e si tramanda di generazione in generazione, grazie anche all’impegno delle amministrazioni comunali, che negli anni si sono avvicendate, e grazie al gruppo Pescopaganoeventi che cura l’evento e si preoccupa di trasmetterlo in streaming per i pescopaganesi all’estero, comunità sparse dal Canada agli Stati Uniti d’America, dall’Argentina al Venezuela, dalla Svizzera alla Francia.

Il bambino che viene scelto per il Tradizionale volo dell’angelo è l’unico con il potere di intermediazione tra l’alto dei cieli e la terra, intercedendo presso il santo patrono e la santissima Vergine per chiedere grazia per conto dei pescopaganesi.

Nel passato si chiedeva grazia contro le calamità naturali, contro le carestie, le piogge eccessive, le pestilenze, le guerre.

Oggi si chiede l’intercessione per allontanare i problemi che attanagliano la società, povertà, malessere, per chiedere sopravvivenza, buona vita, sviluppo di una comunità che si appresta, con sempre maggiore fede e devozione, alla conservazione e valorizzazione delle proprie tradizioni.

Maria Vittoria Pinto