Nova Siri e il forte legame con Gaetano Dimatteo che ha fatto dell’arte la sua “ragione di vita”

Parlare di Gaetano Dimatteo significa raccontare uno spaccato importante di Nova Siri e di tutta la Basilicata.

Il suo legame con il paese natio, il suo essere propulsore di varie espressioni dell’arte, di proteste, di cose fatte per il territorio, ma soprattutto di legami sparsi lungo tutto lo stivale, hanno contribuito a far conoscere la Basilicata molto più da vicino.

Dimatteo è pittore, scultore, scenografo.

Un artista poliedrico che ha fatto dell’arte la sua “ragione di vita”.

Vive l’arte nel modo più originale possibile, anche in una versione scomoda e molto spesso controcorrente.

Una vita tumultuosa.

È così che oggi Gaetano Dimatteo definisce la sua esistenza.

La vita gli ha presentato davanti un male da sconfiggere, da 8 anni combatte il Parkinson.

Per un maestro che ha tanto da dire ancora e da dare alla Basilicata, ogni mattina sfida la malattia, che è impedimento ai progetti in cantiere, i continui contatti con il mondo esterno.

I suoi ricordi recenti in pillole sui suoi progetti negli anni.

Di Matteo parte dal racconto delle sue mostre in giro per l’Europa e Italia.

Ricorda con piacere quella del 1993 dedicata a Maria Callas, alla galleria il Canovaccio in una traversa di via del Corso a oma e dell’emozione provata:

“C’era un pubblico che non scorderò mai, c’erano proprio tutti”.

 A Palazzo Lanfranchi a Matera una mostra incentrata sul ruolo delle processioni, quelle che rievocano le vecchiette dai grandi scialli, che accompagnano Gesù morto.

Grandi emozioni anche nel parlare di quella in Germania dedicata a Pierpaolo Pasolini con 19 opere dedicate al personaggio.

“Anche a Zurigo – ricorda il maestro – una ventina di anni fa ho fatto una mostra ma di cui nessuno ne parla, uno studio sulla natura in Basilicata.

I critici sono un po’ strani, ho trovato indifferenza.

 E quando mi è stato chiesto all’epoca di prendere una targa su Matera 2019, sono stato molto onorato di rappresentare la Basilicata, confesso, però, che la malattia mi creava non pochi problemi”.

Così Dimatteo rievoca i suoi esordi:

“Nel 1976 ho cominciato con la prima manifestazione ambientalista.

Ero sulla cronaca nazionale, in quel periodo ero scenografo alla Rai di Potenza e mi occupavo di tutte le novelle su Pirandello.

Ho un rapporto di amore con Potenza, è qui che mi hanno visto tutti andare avanti”.

La malattia non lo ferma, ha tanti amici e non è solo.

In questo periodo partecipa alla realizzazione di un libro di cui curerà la presentazione.

L’amicizia ricorre in tutti i suoi ricordi mentre racconta se stesso. Ha vissuto molte perdite di importante e il suo sogno è portare nella sua casa museo galleria tutto il materiale di una vita di cui dispone.

Michele Placido si fa sentire spesso, anche Rocco Barocco si informa delle sue condizioni.

Da viale Siris, dove abita ha da poco finito di dipingere.

“Avrei voluto una Nova Siri più elegante, dal punto di vista architettonico. Piena di turisti. Nova Siri racconta scene del film di Rosi, di cui poco si parla. Ci sono stati uomini importanti qui. Anche la mia amica Monica Vitti ha girato qui. Voglio ricordare anche una manifestazione bellissima che si faceva a Policoro, ‘Basilicata moda’, di cui io ero scenografo.

Per Matera 2019 la mostra sulla città, su Sassi, lirica e teatro, un trionfo e oggi penso solo che non ci voleva un finale così portato dal virus, che voglio sottolinearlo è una delle malattie più cattive che possano esserci”.

Passeggiando sul lungomare di Nova Siri si intravede “La barca capovolta”.

È la scultura che Dimatteo ha voluto offrire alla città e che sintetizza il difficile cammino dell’artista.

“A Nova Siri – sottolinea – ho donato una scultura alla quale tengo molto, così come tengo  a precisare che vi hanno lavorato anche otto professionisti, sono l’autore ma è giusto rendere onore al loro lavoro”.

Famoso per i suoi quadri, intensi e suggestivi, per i suoi studi sulle opere letterarie, Dimatteo si è fatto notare anche come scenografo con lavori che lo hanno fatto apprezzare da pubblico e critica.

La sua storia umana si intreccia con le personalità più eminenti della cultura e del cinema italiano: Alberto Moravia, Federico Fellini, Dario Bellezza, Mario Schifano, Amelia Rosselli, solo per citarne qualcuno, elencarli sarebbe troppo lungo.

Certo è che Gaetano Dimatteo ha contribuito a far conoscere la Basilicata e farla apprezzare.

Oltre alle esperienze professionali, vi sono anche quelle politiche è stato assessore al Comune di Nova Siri a cui ha dato un’impronta culturale che resterà per sempre.

Si deve a lui l’iniziativa di intitolare le vie del mare con i nomi dei film di Federico Fellini con il quale ha collaborato ad alcuni film.

Una parola va spesa anche sul rapporto tra Nova Siri e il cinema.

Nel centro storico sono state girate alcune scene del film Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo e sulle spiagge alcune scene del film Tre Fratelli di Francesco Rosi.

Da Nova Siri, inoltre, nel 2003 cominciò anche l’avventura di Cinemadamare una rassegna cinematografica di giovani filmmakers.

Da consigliere provinciale di Matera Dimatteo ha fatto in modo il territorio avesse un’impostazione culturale di tipo meno provincialistico.

Ma Dimatteo è famoso anche per le sue battaglie ambientali.

Chi non ricorda quando camminò scalzo per protestare contro l’amianto della Valle o le sue campagne in difesa degli alberi, gli eucalyptus a Marina di Nova Siri o per la salvaguardia del fiume Basento.

“A Dario Bellezza poeta simbolo della cultura omosessuale è dedicato il prossimo lavoro, ci sono tanti ricordi con lui.

E’ stato il mio amico più caro e lo porterò nel cuore, è a lui che devo questo libro scritto da due giovani che sarà presentato a breve.

Le autrici mi chiedono perché voglio che esca immediatamente questo libro. Rispondo: perché la bellezza è immateriale ed è adesso”.

Roberta Nardacchione

Di seguito alcune foto dell’artista Gaetano Dimatteo.