Nel potentino allevano animali che sembrano pupazzi per la gioia dei bambini! Ecco l’idea da Oscar di Canio ed Emanuela

Ad Acerenza, uno dei luoghi lucani tra i più conosciuti, non solo per le bellezze ambientali e storiche, c’è l’opportunità di vivere anche il contatto con animali speciali.

Degli alpaca molti non sanno l’esistenza.

E non hanno torto, perché vivono in particolare nella zona delle Ande in Sudamerica.

Ma da qualche anno, questi animali della famiglia dei camelidi dai tratti docili, dolcissimi, li vediamo girovagare nel lussureggiante verde della campagna lucana.

Gli alpaca nonostante non hanno trovato altezze elevate, si sono ben ambientati nel clima lucano.

Lo sa bene Canio Alessandro Caruso che ha scommesso sull’allevamento degli alpaca nella sua terra natìa.

Questo allevamento ha sortito gli effetti sperati, creare curiosità nel turista di prossimità che passa per la Basilicata.

Il turismo nella zona alto bradanica ha avuto un effetto positivo per la presenza dell’allevamento degli alpaca.

I riflettori su questo allevamento, hanno consentito a Canio Alessandro Caruso di essere insignito dell’Oscar Green 2020 “Innovatori di Natura”.

Il premio è organizzato con l’obbiettivo di dare lustro a progetti realizzati da giovani che, coniugando tradizione e innovazione, collaborano alla realizzazione di un modello agricolo sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale.

Se fino a qualche tempo fa le campagne lucane erano abitate da suini, bovini, ovini e così via, oggi la Basilicata ha un habitat ideale e unico nel sud Italia per l’allevamento degli alpaca.

Canio, gestisce insieme alla sorella Manuela l’allevamento.

Incuriosisce capire come mai hanno scommesso su questo bizzarro e tenero animale.

Tutto ha inizio, sfruttando la potenza di internet.

Come racconta l’allevatore, una mattina ha interrogato google scrivendo “animale tipo peluche”.

Il motore di ricerca ha dato la soluzione ed è venuto  fuori l’alpaca.

Un animale diverso, insolito che ha suscitato l’interesse del giovane e si è messo subito in cammino alla scoperta di questo nuovo mondo.

Prima di procedere all’allestimento dell’allevamento ha fatto arrivare tre dal Perù: Roy, Manu e Annuna; due femmine un maschio.

Da quel momento è stato amore a prima vista.

Gli animali si sono ben ambientati nel clima lucano e oggi, l’allevamento conta sei alpaca.

Chi passa dalla Basilicata, non può fare a meno di visitare l’allevamento.

Gli alpaca sono veramente come peluche e fanno la gioia dei bambini.

Stare a contatto con loro dona un senso di pace e relax.

A differenza del ruolo degli alpaca che svolgono in Perù, usato per proteggere il gregge, perché hanno un collo lungo e due occhioni che permettono di vedere a lunghe distanze, qui in Basilicata sono  docili e mansueti e fanno la felicità degli uomini.

L’allevamento ha un fine didattico, le persone che visitano la fattoria vengono per abbracciare, accarezzare l’alpaca.

Una giornata a contatto con l’alpaca è una esperienza da vivere.

Questo animale ha un’altra grande ricchezza: la lana.

A differenza di quelle più conosciute, questa lana è  pulita, non emette cattivo odore, per questo può essere filata senza che subisca alcun trattamento chimico.

Ha proprietà anallergiche poiché non contiene lanolanina.

A conclusione della visita i più felici sono soprattutto i bambini perché attraverso un laboratorio hanno la possibilità di allestire un loro braccialetto con la lana.

Nicola Santulli

Di seguito alcune foto degli alpaca ad Acerenza.