Metaponto è stata la culla della cultura scientifica mondiale grazie al grande filosofo Pitagora

“In un triangolo rettangolo la somma delle aree dei due quadrati costruiti sui cateti è uguale all’area del quadrato costruito sull’ipotenusa“.

Questo, forse, è il teorema più famoso e conosciuto nel mondo, basato sulla geometria euclidea del grande filosofo, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico, matematico greco: Pitagora.

Il sapere pitagorico, proteso verso il mistero inesprimibile dell’Essere, stimola la lucida facoltà intellettiva dell’uomo, rigettando ogni impulso irrazionale e sconclusionato.

Molti dei concetti di Pitagora, si svilupparono in Lucania, terra dove ha vissuto nell’antichità, l’inventore del noto teorema.

Nato a Samo nel 575 ca a.C. e morto a Metaponto nel 490 ca a.C. , nella sua vita trovò ispirazione anche dalla regola suprema degli orfici: “proibire i cibi carnei”, in cui questa privazione è semplicemente legata all’idea della morte.

Alla base vi è la credenza di una rinascita e di una “parentela” tra l’uomo e l’animale.

Pitagora non solo rinunciava a nutrirsi di esseri animati, ma si manteneva a debita distanza dai macellai e cacciatori, ritenendoli quasi come dei “peccatori”.

L’anima doveva, necessariamente, rimanere incontaminata, evitando di contaminare il corpo, per raggiungere uno stato di purezza assoluta, per salvarsi.

Una sorte di legame tra scienza e purificazione etico-religiosa.

Pitagora fu il padre del vegetarismo (o vegetarianismo) che raccomanda un’assoluta rinuncia dagli alimenti di origine animale, per una questione prettamente di natura etica, religiosa e igienica.

Ma privava anche l’uso di legumi, funghi, aglio e tutti i cibi ricchi di proteine.

“Mai sacrificare animali agli Dei o ferire animali, ma promuovere in tutti i livelli una cultura di rispetto e protezione nei loro riguardi”.

Il Maestro greco, oltre a cibarsi solo di frutta secca e vegetali, non indossava indumenti o calzature derivanti da animali o l’impiego di lana e cuoio per vestirsi.

Pitagora fu il primo vegetariano nel mondo occidentale ed insegnò, con metodo scientifico, la cura delle malattie del corpo e della mente mediante la dieta vegetariana.

Eraclito scrisse di lui: “Pitagora fu l’uomo più colto di tutti i tempi”.

Grazie a Pitagora, immenso e poliedrico uomo, Metaponto è stata la culla della cultura scientifica del mondo.

Donata Manzolillo