Lauria: l’esempio dato dal Beato Domenico Lentini è il più grande patrimonio lasciato alla città! La sua casa divenne una scuola, questo il suo insegnamento

Era domenica, il 12 ottobre del 1997, quando a Roma, in una Piazza San Pietro gremita di fedeli, fu proclamato Beato, Domenico Lentini.

“Sacerdote dal cuore indiviso, seppe coniugare la fedeltà a Dio con la fedeltà all’uomo.

Con ardente carità si rivolse in particolare ai giovani, che educava ad essere saldi nella fede, ed ai poveri, ai quali offriva tutto ciò di cui disponeva con un’assoluta fiducia nella divina Provvidenza.

La totale dedizione al ministero fece di lui, secondo l’espressione del mio venerato Predecessore il Papa Pio XI: un prete ricco solo del suo sacerdozio”.

Queste le parole che utilizzò, durante l’omelia di beatificazione, il Santo Papa Giovanni Paolo II, per descrivere il Venerabile Domenico Lentini.

Nato a Lauria, in provincia di Potenza, il 20 novembre 1770.

All’età di ventiquattro anni, venne ordinato sacerdote.

A causa delle sue frequenti estasi, che avvenivano davanti al Santissimo Sacramento, fu definito dai suoi conterranei “un angelo all’altare”.

La sua cultura fu messa a disposizione di tutti: la sua piccola ed umile casa nel rione Cafaro, oggi meta di molti pellegrini provenienti da tutto il mondo, divenne una vera scuola cattolica, a disposizione di coloro che voleva studiare, con l’intento di formare “ottimi cristiani e santi cittadini”.

Confessione, evangelizzazione, penitenza, lo portarono a servire Dio, con profonda devozione a Gesù Cristo Crocifisso e l’Addolorata.

L’umiltà e l’amore verso il prossimo lo resero grande.

Improvvise ed insperate guarigioni, alcune delle quali riconosciute come miracoli dalla Chiesa cattolica, avvennero per intercessione del Beato.

Il 25 febbraio del 1828, all’età di 57 anni, morì.

I suoi funerali furono celebrati sette volte per sette giorni, per consentire a tutti di poter partecipare.

Si racconta che, il suo corpo rimase flessibile e caldo ed i suoi occhi si aprirono, davanti all’Ostia.

Le sue reliquie sono custodite ed esposte nella chiesa parrocchiale di “S. Nicola di Bari”.

Se il miglior insegnamento è l’esempio, quello dato dal Beato Domenico Lentini durante la sua vita terrena, è il più grande patrimonio della città di Lauria.

Donata Manzolillo