La Basilicata ricorda lo statista potentino Emilio Colombo. Ecco le iniziative per il centenario dalla nascita

Il centenario dalla nascita di Emilio Colombo, il tributo della Basilicata.

Colombo ha lasciato una forte impronta, e non solo in Basilicata.

Un lucano che ha fatto la storia e che viene ricordato, smentendo il detto “nemo propheta in patria”.

Il ricordo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

“Figura di rilievo europeo, nasceva cento anni fa a Potenza, Emilio Colombo.

Esponente di una classe dirigente che aveva trovato nella partecipazione all’Azione Cattolica la espressione della sua “alterità” rispetto al fascismo, negli anni della formazione giovanile, Colombo fu espressione di un riformismo di impronta sociale che, a partire dalla riforma agraria, alla legge su Matera, individuò nel Mezzogiorno la chiave di volta per la effettiva realizzazione dei principi e dei diritti sanciti dalla Costituzione.

Eletto a soli 26 anni all’Assemblea Costituente, avrebbe lasciato la Camera dei Deputati dopo undici legislature per essere poi nominato dal Presidente della Repubblica, Ciampi, senatore a vita nel 2003.

Legato fortemente alla Basilicata, sua terra di origine, Colombo fu anche, per un biennio, Sindaco di Potenza.

Ministro in importanti dicasteri, dal Tesoro agli Affari Esteri, Presidente del Consiglio, lo statista lucano portò la sua competenza a servizio degli interessi del Paese e della costruzione della comune causa europea.

Presidente in carica del Parlamento Europeo, fu fra i promotori della elezione diretta dei membri dell’assemblea di Strasburgo, conseguita nel 1979.

Un ruolo, il suo, che gli valse la attribuzione dei prestigiosi Premio Carlo Magno nel 1979 e Jean Monnet nel 2011.

Alla sua personalità la Repubblica rende oggi omaggio”.

Per il centenario della nascita dello statista potentino, sulla scena politica per 60 anni, la Basilicata ha voluto onorarlo con una serie di eventi volti a ricordarne la figura e i meriti.

Diversi i contributi.

L’istituto Luigi Sturzo di Roma, è quello che conserva il più importante archivio su Emilio Colombo.

Testimonianze e fonti diverse, come il libro di due studiosi lucani dal titolo “Emilio Colombo. L’ultimo dei costituenti”.

Non un volume celebrativo per il centenario, pubblicato qualche anno fa e che ripercorre la storia di Colombo prendendo come fonte un’intervista durata per circa 2 anni con 30 ore di registrato.

Un grande lavoro di editazione e di apparato delle fonti.

Lo stesso lavoro è stato ripreso nel corso di una mostra mostra sul centenario e inserito nell’istallazione dei pannelli dove ci sono stralci del libro.

Il Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo” di Potenza ha curato l’allestimento di una mostra a Palazzo della Cultura a Potenza che è stata fruibile in un periodo nel mese di settembre 2020, ha messo su una articolata presentazione dello statista nel sito internet dedicato al centenario che in costante aggiornamento e con contenuti multimediali. (https://www.centenarioemiliocolombo.it)

L’esposizione, dall’elevato valore formativo, ha come ulteriore obiettivo quello di valorizzare l’ingente patrimonio fotografico del Centro Studi: articolata su alcuni principali filoni, il contesto familiare, l’impegno in favore del Mezzogiorno, l’Italia, la Costituzione e l’ideale democratico, l’Europa e l’impegno internazionale, si annuncia come occasione per promuovere la conoscenza della storia del Novecento italiano.

Il Circolo culturale Silvio Spaventa Filippi ha istituito una sezione del Premio letterario Basilicata, giunto alla sua 49esima edizione, intitolata allo statista lucano, che è stato presidente onorario.

Per celebrare i cento anni dalla nascita, i circoli lucani “Spaventa Filippi” di Potenza e “La Scaletta” di Matera, il Centro Studi Internazionale ‘Emilio Colobo’-sezione del centro di Geomorfologia integrata per l’Area del Mediterraneo e l’Associazione dei Lucani a Roma, di concerto con la Regione, avevano costituito un apposito comitato promotore per le celebrazioni.

Rilanciare il tema europeista, centrale nella visione politica di Emilio Colombo unitamente a quello atlantista, entrambi cardini di una politica internazionale che ha caratterizzato l’azione dei governi del secondo Novecento e che ha permesso all’Italia di rafforzare il proprio ruolo nel mondo.

Una mostra che merita menzione è quella organizzata a Matera nel Palazzo dell’Annunziata, una esposizione per i settant’anni dalla visita Alcide De Gasperi accompagnato dal sottosegretario lucano Emilio Colombo, realizzata anche con il patrocinio del Comune di Matera, della Provincia e Comune di Trento in collaborazione con Apt, Centro Studi internazionali E. C, m circolo Spaventa Filippi e archivio Notargiacomo.

Roberta Nardacchione