In Basilicata si trova una delle dighe più grandi d’Europa! Un’area suggestiva, rifugio di specie protette

A 10 minuti di schioppo dal comune di Senise, in provincia di Potenza,  ci si può immergere in uno spettacolo paesaggistico molto suggestivo.

Questo luogo di rara bellezza, parliamo della diga di Montecotugno, unisce lo spettacolo della natura all’intervento dell’uomo.

La macchia mediterranea domina le coste del Lago con esemplari di lentisco, ilatro, ginepro, cisti, vescicaria.

Inoltre si intrecciano querceti a roverella che si alternano con fitti boschi di pinete e colline variopinte con fiori di ogni varietà.

In effetti chi non conosce questo luogo è rimasto impressionato durante il Giro d’Italia, quando i ciclisti hanno percorso un lungo ponte.

Questa cartolina scattata all’apparenza in un luogo “selvaggio” lo rende ancora più unico ed autentico.

In effetti non è così perché in quella zona c’è l’Osservatorio Avifaunistico, un centro studi e ricerche dell’avifauna.

Nella località di Castelmarino, si erge su di un promontorio dominato da una ricca e variegata vegetazione.

La realizzazione negli anni 70 dell’invaso di Montecotugno ha determinato inevitabilmente una trasformazione dell’ecosistema: oggi l’area che ospita il “Lago” di Montecotugno è diventata rifugio di molte specie animali e vegetali, oasi per l’alimentazione e la riproduzione, e nel caso di uccelli migratori, stazioni di sosta lungo le rotte stagionali.

Si possono ammirare numerose specie di uccelli acquatici e terrestri, stanziali e migratori: Nibbio Reale, Poiana, Falchi, Ballerina gialla, Volpoche, Svassi maggiori, Garzette, Piro piro, Germano reale, Folaghe, Upupa, Gallinella d’acqua, Cormorani, Aironi, Fischioni, Occhione, Monachella, Lanario Sterpazzola di Sardegna, Storno.

L’Associazione di Promozione Sociale Argento Vivo di Senise gestisce l’Osservatorio Avifaunistico di proprietà del Comune di Senise ed area naturale del Parco Nazionale del Pollino, occupandosi di promuovere studi, ricerche ed eventi sul patrimonio naturalistico, storico e culturale a favore dello sviluppo di una coscienza ecologica.

All’Osservatorio si svolgono attività di svariato tipo:

  • monitoraggio ornitologico con il supporto tecnico-scientifico dell’ASSOCIAZIONE STUDI ORNITOLOGICI ITALIA MERIDIONALE (A.S.O.I.M.);
  • didattica per le scuole in quanto è un Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità (CEAS) riconosciuto dalla Regione Basilicata;
  • sviluppo di progetti di Alternanza Scuola Lavoro (iscritto al registro nazionale ASL),PON, Erasmus,ecc.;
  • censimento della fauna selvatica;
  • studio della sua evoluzione e dei rapporti con le altre componenti ambientali;
  • elaborazione di progetti di intervento ricostituivo o migliorativo;
  • riqualificazione faunistica del territorio;
  • inanellamento scientifico dell’avifauna;
  • elaborazione di piani d’azione per la conservazione delle specie più minacciate;
  • operazioni di salvaguardia, mantenimento e miglioramento dell’ecosistema naturale.

L’osservatorio si occupa inoltre della fruibilità e dell’accessibilità dell’area parco da parte del pubblico, della sua importanza dal punto di vista sociale e ricreativo, della ricostruzione del valore di identità storico-sociale con il luogo e della promozione ambientale-turistico-culturale sostenibile.

È giusto però dare anche qualche nozione sulla diga perché è una delle più grandi d’Europa in terra battuta ed stata costruita negli anni tra il 1970 e il 1982, lungo il corso del fiume Sinni.

La diga è entrata in funzione nel 1983, per alimentare le utenze irrigue dell’area materana, tarantina, oltre a quelle della Basilicata.

La diga è del tipo omogeneo realizzata con ghiaie e sabbie, con il paramento di monte rivestito in conglomerato bituminoso per la tenuta idraulica.

Questo specchio d’acqua, nato per esigenze economiche, è diventato importante dal punto di vista naturalistico.

Nonostante l’invaso rappresenti il segno dell’intervento umano sulla natura, la tecnica di costruzione e il paesaggio circostante gli conferiscono l’aspetto di un lago naturale.

Diventa così una delle più importanti risorse naturalistiche comprese all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Pollino, dove si possono ammirare specie faunistiche tipiche di ambienti lacustri.

Luogo di paesaggi incantati, che affascina con la sua natura selvaggia inviolata, ideale per gli appassionati di ornitologia, di birdwatching e di fotografia, ma non solo.

È circondato da ambienti diversissimi: verdi praterie dove poter praticare passeggiate a cavallo, o a piedi, per i più esperti trekking o arrampicata, colline desertiche e letto del fiume dove poter praticare cross in mountain bike.

Nicola Santulli

Di seguito alcune foto della diga di Montecotugno.