Cattedrale di Acerenza: curiosità e misteri legati al Conte Dracula! Secondo la leggenda…

Acerenza è un piccolo comune situato nella provincia di Potenza a 833 metri sul livello del mare, posto su un altopiano tra il fiume Bradano e il suo affluente Fiumarella.

Il centro storico ha mantenuto le caratteristiche di borgo medievale con una urbanistica a schema radiale attorno al Castello Longobardo e alla Cattedrale.

Proprio intorno alla Cattedrale si avvolge un mistero. Tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo la Cattedrale fu ristrutturata dai coniugi Ferrillo.

Ancora oggi si nota in alto a sinistra campeggiare il blasone della famiglia Ferrillo che sovrasta l’ingresso del Duomo.

Si tratta di uno scudo con tre stelle in capo sormontato da un elmo a forma di un drago.

Lo stesso che compare nello stemma di Vlad III di Valacchia, più conosciuto con il patronimico Dracula e appartenente all’ordine del Drago, una coalizione di nobili guerrieri nata durante la resistenza balcanica dei cristiani per contrastare l’avanzata dei musulmani.

Un riscontro del legame tra Acerenza e Dracula lo si trova nel libro di Giusy Tolve e Roberto Lacava “Guida ai luoghi misteriosi della Basilicata. Leggende lucane e storie di fantasmi”.

Gli autori scrivono:

“Vissuta verso la fine del 1400, Maria Balsa, moglie del conte Giacomo Alfonso Ferrillo, era la figlia del principe ereditario di un territorio situato tra Romania e Serbia, Vlad III di Valacchia”.

Altri indizi inducono a dire che nei fatti la figlia del passato alla storia come il “succhiasangue” è stata ad Acerenza.

Di lei si legge che giunse in Italia come orfana e che, in virtù del suo status sociale, venne adottata dal re di Napoli Alfonso d’Aragona che la diede in sposa al nipote Alfonso Ferrillo.

L’unico dubbio ancora esistente in molti è come si fa ad essere sicuri che si tratti proprio della figlia del conte Dracula.

Maria Balsa, come è noto, discendente dal ramo balcanico dei Del Balzo, in realtà era imparentata con Giorgio Castriota Scanderbeg, altro principe dell’ordine del Drago e difensore della cristianità nei Balcani.

Vogliamo comunque allontanare la diceria sul vampirismo. Si è sempre detto che le due creature mostruose richiamano quei tempi.

Ma da quanto risulta è assolutamente falso perché il potale e il protiro sono del XII sec. e sono sculture simboliche del bestiario medievale.

Un altro aspetto che ha sempre fatto pensare al vampirismo è la riproduzione del demone biblico Lilith nella cripta.

È assolutamente falso perché in realtà si tratta della Sirena Bicaudata è un simbolo pagano di fertilità, utilizzato nel bestiario medievale cristiano.

Nel Rinascimento assume una valenza favolosa, in particolare quella di Acerenza ricalcherebbe il colofone (marchio) della corporazione salernitana dei tipografi, di cui i Ferrillo sono benefattori.

Rispetto a questa aspetto misterioso sulla Cattedrale acheruntina dall’archivio storico dell’avvocato Raffaello Glinni, si scoprono interessanti passaggi sulla famiglia Balsa.

Le cronache del tempo, raccontano che la Balsa era la figlia del despota (detto Voivoda) di una zona tra la Serbia e la Romania.

All’età di 7 anni fu adottata dal Re di Napoli Alfonso di Aragona che, in virtù del rango elevato, la concede in sposa alla fine del 1400, al nipote Alfonso Ferrillo, conte di Muro Lucano e Signore di Acerenza.

Nel blasone della Balsa oltre il Lupo compare, infatti, la Stella.

Questa stella a 16 punte è l’araldica della famiglia Del Balzo, che poneva come capostipite fantastico della sua famiglia il re magio Baldassarre, che vediamo tra l’altro inginocchiato nell’affresco dell’ “Adorazione dei Magi” nella stessa cripta di Acerenza, vestito con abiti tradizionali del Montenegro e la corona del despostato latino-cristiano a terra.

Ne deriva l’ipotesi che la contessa sia discendente diretta di Vlad III, nella cui leggenda compare proprio una moglie uccisa dai Turchi, ed una figlia salvata dagli zingari: è per rivederle che Vlad III fa il celebre patto con il diavolo.

Parte di questa leggenda è stata trattata dal regista di origine lucana Francis Ford Coppola, nel film “Dracula” realizzato nel 1992.

Tutta questa leggenda genera molta curiosità nei turisti che visitano Acerenza.

La locale Pro Loco ogni qualvolta giunge un turista curioso deve calibrare il tiro sulla presunta figlia di Dracula che tra il serio e il faceto avvolge nei misteri Acerenza.

Nicola Santulli

Di seguito alcune foto della Cattedrale di Acerenza vista dall’esterno.