Bernalda, Palazzo Margherita: il luxury resort di Francis Ford Coppola per nozze in stile hollywoodiano

Come una corona adagiata sul “capo” della piccola città collinare di Bernalda.

L’affaccio è sulla piana fertile di Metaponto, dove tutto intorno era, un tempo, Magna Grecia.

Qui l’azzurro del cielo sposa l’arancione e il rosso di agrumi e fragole fino a fondersi con il blu dello Jonio a pochi chilometri, specchio d’acqua popolato di delfini e tartarughe.

Dimora storica della prima metà dell’Ottocento, rinomato luxury boutique hotel neoclassico, immerso in un’atmosfera raffinata ed esclusiva e, allo tempo stesso, familiare.

Palazzo Margherita è una di quelle strutture speciali che si possono segnalare in giro per il mondo, dove pernottare una notte o più ha il sapore delle favole.

Location ideale per matrimoni in stile principessa o star hollywoodiana a voler tentare di emulare la magia del matrimonio tra Sofia Coppola e Thomas Mars, cantante della rock band dei Phoenix, che qui si è svolto ad agosto 2011, sotto i riflettori dell’intero star system.

Di Palazzo Margherita hanno scritto a più riprese le riviste più importanti al mondo, tra cui il New York Times.

Speciale soprattutto per il gran fascino che riverbera il suo nuovo e attuale proprietario.

Realizzato nella seconda metà dell’800 dalla famiglia Margherita, nel 2006 è stato acquistato dal celebre regista e produttore italo-americano Francis Ford Coppola che di Bernalda è cittadino onorario e qui soggiorna, con tutta la famiglia, ogni volta che viene in visita al suo paese d’origine, da dove il nonno partì alla volta di New York, nei primissimi anni del ‘900.

Ristrutturato dal famoso architetto francese Jacques Grange, interior designer di gran fama, secondo le indicazioni e i desideri del regista de “Il Padrino”, sei volte Premio Oscar.

Nove stanze, di cui sette suite e due nel giardino. Alti e larghi soffitti. Ambienti curati nei minimi dettagli. Molti pezzi d’arredo sono originali, altri sono stati reinterpretati con finiture diverse da Grange.

La suite di Francis, che originariamente era uno spazio di lavoro, è stata decorata seguendo il desiderio di rendere un omaggio alla sua nonna, Maria Zasa, che era di famiglia originaria di Tricarico, ma nata a Tunisi nella vasta comunità di emigrati meridionali e orgogliosamente parlava anche l’arabo: richiami orientaleggianti come gli affreschi che si richiamano alla Tunisia.

Non mancano i riferimenti alla Settima Arte: il ristorante si chiama “Cinecittà” e dà sulla piazza del paese.

Il “Family Bar” e il “Pool Bar” sono tappezzati di immagini dei più grandi attori e registi italiani. C’è persino un cinema privato nel salone centrale, con una selezione di 200 titoli scelti da Coppola in persona.

La cucina è aperta anche a particolari esperienze.

Ogni giorno si offrono lezioni di prelibatezze enogastronomiche del territorio, ad esempio come fare la pasta con le farine lucane, proposte di pasta e piatti di pesce, richiami alla tradizione montana della regione: tutti rigorosamente cibi “a chilometro lucano”.

Chi ha la fortuna di lavorare qui e di conoscere personalmente il suo proprietario rivela aneddoti e piccole curiosità.

Come ci racconta la Direttrice di Palazzo Margherita, Rossella De Filippo:

“Ricevere qui il Maestro Coppola è ogni volta un’emozione indescrivibile.

Ha detto che qui, nella sua ‘bella Bernalda’, come ama definirla, respira aria di casa, che qui si sente protetto e coccolato dai profumi e dai sapori della sua terra a cui è legatissimo.

Il suo piatto preferito è sicuramente la cosiddetta tiella d’agnello al forno con patate e lampascioni, questi ultimi un’autentica passione che è anche identità, memoria, radici.

Ci ha raccontato che erano diffusi anche nella New York dei primi anni ‘60, ma li ha cominciati ad apprezzare solo con il tempo.

E così crescendo, ogni volta che veniva a Bernalda, non ripartiva mai senza.

Finché non ha deciso di coltivare nell’orto della sua tenuta nella Napa Valley, dove produce vino, anche un campo di lampascioni per poterne averne sempre di freschi.

Anche il vino è per lui passione autentica, profonda, che viene da lontano.

Oggi è il suo principale business.

Ed è stata la prima attività avviata dopo i primi successi nel cinema, sulle orme del nonno Agostino che negli anni ‘20 faceva il vino in casa, come facevano tanti Italiani del Sud emigrati in America: un’attività considerata così imprescindibile da essere consentita persino durante gli anni del proibizionismo”.

Palazzo Margherita è un luogo speciale davvero, soprattutto all’esterno.

Il suo giardino all’italiana – realizzato dall’ex Podestà di Bernalda, Giuseppe Margherita, suo ideatore e progettista, animato da un’incontenibile passione per il giardinaggio – con fontana barocca e piscina è uno spazio tutelato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali dal 1960 ed è tra “I luoghi del Cuore” del FAI, Fondo Ambiente Italiano, dunque visitabile durante le Giornate FAI.

Uno dei giardini e parchi storici più belli d’Italia. Nato a partire dal 1925 dalla trasformazione del grande orto, costruito tra il 1885 e il 1892 dietro il palazzo.

Pregiato per quel mix ideato dal podestà-botanico, tra grandi alberi tipici della regione, come lecci e pini, e altre esotiche come le palme Phoenix canariensis che, dal 1939 al 1943, quando Giuseppe Margherita fu commissario prima e podestà poi, furono messe a dimora, in una cinquantina, anche lungo Corso Umberto I, regalando così, ancor oggi, un particolare colpo d’occhio alla direttrice viaria principale che taglia il centro urbano di Bernalda.

Cristiana Lopomo

Di seguito alcune foto di Palazzo Margherita a Bernalda ed infine la foto di Francis Ford Coppola insieme a Rossella De Filippo, direttrice di Palazzo Margherita.