Basilicata: tappeti di fiori colorano Bella! L’antica tradizione rivive nella maestria degli infioratori chiamati ad arricchire anche il Cammino di Santiago

“Bella il paese degli infioratori” è questa l’ultima scommessa lanciata dalla presidente della Pro Loco di Bella, Giovanna Roscigno, la quale definisce questo suo progetto una grande utopia.

Il piccolo borgo del potentino invece le carte in regola per vincere questa scommessa le ha tutte.

Oltre venti anni fa, sulla scia di quella che era la tradizione legata alla festività del Corpus Domini, anche a Bella, come in altri comuni d’Italia, c’era l’usanza di realizzare lungo le vie del paese le infiorate.

Si tratta di tappeti di fiori rappresentanti particolari simboli e figure sacre atte ad onorare il passaggio, durante la solenne processione, del corpo di Cristo.

Inizialmente la manifestazione era organizzata dalla parrocchia e la fase operativa era gestita prettamente dai volontari dell’Anspi (Associazione Nazionale San Paolo Italia).

A Bella tutta la comunità è stata piacevolmente coinvolta nella realizzazione delle infiorate le quali da “tappeti religiosi” sono divenute vere opere d’arte apprezzate in tutto il mondo.

Il punto di svolta c’è stato nel 2018 quando il Comitato regionale Pro Loco Unpli Basilicata, la Pro Loco “Il Borgo di Bella” e il gruppo degli “Infioratori artistici bellesi” dell’oratorio parrocchiale “San Giovanni Bosco” hanno rappresentato la Basilicata all’ottava edizione dell’Infiorata storica di Roma promossa dalla Pro Loco Roma Capitale e dall’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che ogni hanno richiama l’attenzione di migliaia di turisti.

Per la prima volta la Basilicata ha partecipato a questo evento.

La manifestazione, realizzata in Piazza San Pietro e Via della Conciliazione ogni anno in onore del Papa e in occasione della festa patronale dei santi Pietro e Paolo, ha coinciso con la prima edizione dell’Infiorata delle Pro Loco ideata per esaltare le tradizionali infiorate artistiche che si svolgono in ogni parte d’Italia.

Trucioli e fiori freschi hanno fatto da tappeto al quadro religioso, molto apprezzato dai tanti turisti, realizzato dalla Pro Loco Bella, raffigurante gli ultimi quattro Papi: Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Papa Francesco, dal titolo “Sulla Via del rinnovamento.

Il successo riscosso dalla partecipazione a tale manifestazione ha acceso i riflettori sugli infioratori di Bella tanto da essere stati coinvolti in un progetto mondiale che si terrà nel 2021.

A questo progetto organizzato dalla “Commissione Gestione delle infiorate mondiali di Santiago di Compostela” hanno aderito circa 30 nazioni da tutto il mondo e tra i circa venti comuni italiani c’è anche Bella.

Si tratta di realizzare un’infiorata mondiale lungo il percorso di Santiago che attraversa il Portogallo per poi arrivare nella cattedrale in Spagna. Ci sarà anche un flash mob a tema al quale parteciperanno in contemporanea tutti i Paesi coinvolti.

Dopo la straordinaria esperienza di Roma nel 2018, l’organizzazione delle infiorate di Bella passa nelle mani della Pro Loco ma solo dal punto di vista gestionale perché il portare avanti questa tradizione continua ad essere una passione condivisa da tutta la comunità.

Alcuni volontari partecipano a corsi di formazione presso i Maestri infioratori più bravi d’Italia imparando tantissime tecniche, segreti che trasmetteranno agli altri volontari mettendo su una vera squadra.

La parrocchia mette a disposizione i garage che vengono trasformati in un vero laboratorio all’interno del quale giovani e anziani preparano il materiale da utilizzare per le infiorate.

Per gestire i vari gruppi di lavoro (suddivisi per quartieri) nasce una sorta di Comitato degli Infioratori composto dal parroco, don Ovidio Duarte, dal disegnatore Vincenzo Auletta e dai membri della ProLoco di Bella.

Abbiamo chiesto all’attuale presidente della Pro Loco, Giovanna Roscigno, di raccontarci questa esperienza:

“La tradizione delle infiorate a Bella è condivisa da tutta la comunità, tutti partecipano alla realizzazione di questi magnifici ‘quadri’ .

È un lavoro certosino che inizia a maggio con la prima fioritura e con la raccolta e la preparazione delle erbe.

Si sceglie un tema poi il grafico realizza i disegni e noi in base ai progetti raccogliamo i fiori e le erbe.

Nel caso in cui alcuni colori non si trovano in natura (per esempio il blu) siamo costretti a ricorrere ad elementi artificiali come chicchi di caffè, riso (che andiamo a colorare avvalendoci di coloranti), mais, fiocchi di cotone etc.

La mia idea è quella di legare questa tradizione al nome del nostro comune che diventerebbe  “Bella il paese degli Infioratori”.

Mi piacerebbe sviluppare un percorso turistico caratterizzato da tappe nelle varie chiese di Bella.

All’interno di ogni luogo sacro potremmo realizzare un’infiorata permanente (utilizzando materiali artificiali perché i fiori dopo un po’ appassirebbero) ai piedi dell’altare, annoverando in questo percorso anche il Castello Aragonese che da quest’anno è gestito dalla Pro Loco”.

Durante il lockdown, facendo turni di due volontari per volta, nella chiesa madre di Bella, è stata realizzata un’infiorata di 20 metri quadrati raffigurante Gesù con lo stetoscopio che abbraccia Madre Terra (rappresentata da tante bandiere).

Per la realizzazione dell’opera ci sono voluti 15 giorni ed il lavoro certosino di una decina di infioratori.

Un messaggio di speranza per il mondo intero devastato dalla pandemia dovuta al Covid-19.

Le infiorate artistiche bellesi continuano ad abbellire la Basilicata agli occhi del mondo con i colori variopinti dei fiori e dell’arte.

Enza Martoccia

Di seguito alcune foto delle infiorate realizzate a Bella (PZ).