Basilicata: con “Alberologia” De Bona regala un viaggio nel fantastico mondo degli alberi! Dal Selviturismo all’oroscopo delle piante, ecco tutte le curiosità

L’ecologista e forestale accetturese Antonio De Bona spinto dalla passione per la natura ha racchiuso tutto il suo sapere in Alberologia (Osanna edizioni), un volume di circa 400 pagine che regala al lettore un viaggio esplorativo nell’universo degli alberi.

Alberologia è una vera e propria chicca per chi desidera aprire la propria conoscenza agli alberi, e l’originalità di questo volume sta proprio nello scenario di curiosità ed impatto emotivo dei temi: dendropsicologia e dendroterapia, numerologia legata alle piante, influenza delle piante sui cicli delle nascite, oroscopo degli alberi, rapporto tra gli alberi ed i sogni, alberi fausti ed infausti, l’intelligenza delle piante e per concludere con dendrolatria, il culto legato agli alberi in cui si crede risiedano spiriti e divinità.

La prima parte del libro è frutto di una meticolosa ricerca svolta dall’autore inerente al legame tra albero e uomo (considerato collegamento fra cielo e terra). Viene esplicata anche l’evoluzione del concetto di albero nella mitolgia mesopotamica, fenicia, egiza, ebraica, islamica, greca, romana, cristana, slava, celtica, germanica, scandinava, indiana, buddhista, cinese, giapponese, africana, australiana e americana. Oltre ai molteplici significati attribuiti agli alberi nel corso dei secoli dalle religioni, dalla magia, dalle credenze e così via questo è un vero e proprio manuale che si sofferma anche sull’anatomia dell’albero: radici, tronco e chioma facendo riferimento alla dendrocronologia ossia la disciplina che permette di stabilire l’età di un albero.

Curiosa la parte centrale dell’opera che recupera un antico calendario celtico tramite il quale è possibile individuare l’oroscopo degli alberi e vedere qual è l’albero corrispondente ad ogni persona in base alla data di nascita. Segue l’elenco e il significato astrologico attribuito agli alberi, addirittura si parla di alberi intelligenti, di alberi fausti e infausti, del significato assunto dagli alberi nei sogni e differenza tra dentrofobia (paura degli alberi) e dentrofilia (amore per gli alberi).

Alberologia fa riferimento anche all’anatomia dell’albero, partendo dai primordi, dove esistevano solo due stagioni, la Luce e il Buio, parla del solstizio d’estate e d’inverno fino ai sistemi attuali di misurazione del tempo. In questo contesto come non citare il preistorico calendario di pietra ubicato nella Riserva Naturale Antropologica di Monte Croccia in località Pietra della Mola ad Accettura.

Il sogno dell’autore De Bona è quello di far conoscere gli alberi a tutti i ragazzi, magari portandoli nel bosco e presentando ad ognuno il proprio albero di riferimento. La frequenza del Selviturismo potrà servire ad avvalersi di tutte le attività praticabili nel bosco ed anche per studiare la botanica farmaceutica, per creare nuove forme terapeutiche naturali, senza più  usare medicinali provenienti da formule chimiche. Scrive l’autore:

“L’auspicio di utilizzare al meglio la risorsa bosco a scopo sociale, avere nel prossimo futuro boschi didattici, per trasmettere alle nuove generazioni l’amore verso gli alberi insegnandone già dalla loro tenera età essenza e funzioni”.

Selviturismo – Tra le tante forme di turismo dinamico diffuse in Italia come l’ittioturismo, l’enoturismo, l’ippoturismo, il cicloturismo e l’ecoturismo, giusto per citarne alcune, va annoverata una nuova tipologia di svago “il Selviturismo”.  L’idea è made in Basilicata, l’autore è Antonio De Bona fondatore della neonata A.S.I. (Associazione Selviturismo Italia). A tal proposito De Bona ha affermato:

“Il nostro obiettivo mira tramite il sito www.selviturismo.com ad organizzare e divulgare, a livello nazionale, l’idea del Selviturismo, cioè una nuova forma di turismo alternativo. Tramite gli associati, gli studenti e laureati in Scienze Forestali, operatori del settore  Turistico e Selvicolturale, definiremo le linee guida e per realizzare questa forma di turismo a sé stante, ossia quella prettamente legata al bosco quindi alla montagna e a tutto quello che vi si può praticare”.

Si tratta di un progetto molto ambizioso ma soprattutto di una sfida atta a favorire la valorizzazione del territorio, sfruttando la ricchezza più grande che possiede: i boschi. Il bosco, infatti, con la sua lussureggiante vegetazione, rende i territori montani e collinari particolarmente interessanti dal punto di vista paesaggistico e turistico, in quanto, racchiude numerosi ecosistemi caratterizzati da una ricca componente biotica.

La sede dell’associazione è situata nel cuore del Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, luogo ideale per praticare le innumerevoli attività. Il selviturismo offre ai fruitori  la possibilità di vivere delle giornate tipo, in compagnia di professionisti del luogo che insegnano alcune semplici nozioni che consentono di affrontare le piccole difficoltà che in bosco si possono presentare. I partecipanti possono imparare a riconoscere, tramite poche nozioni scientifiche, alcune specie arboree, arbustive ed erbacce tipiche di un ecosistema foresta  e ad individuare i frutti eduli, le piante officinali, le piante velenose, ecc. De Bona ha sottolineato:

“Tale forma di turismo è rivolta, quindi, a un target di turisti che, muniti di scarponi e di zainetto, abbiano la capacità di meravigliarsi e di sorprendersi osservando la natura e tutto quello che è vivo e si trasforma, e che vogliono “respirare” e sentirsi parte integrante di questo mondo”.

La selvicoltura del terzo millennio sarà chiamata ad assolvere altre funzioni che si sono aggiunte a quelle tradizionali: bioecologiche, paesaggistiche, igieniche, culturali e terapeutiche. Tra gli sport praticabili: sci, trial, equitazione, culturismo, yoga, parapendio, orienteering, trekking, tiro con l’arco, mountain bike, tree climbing e skyrunning. Interessanti anche le attività amatoriali offerte: sopravvivenza, scoutismo, fotografia naturalistica, birdwatching e venatoria (caccia, falconeria, funghi, lumache e tartufi).

È inoltre possibile curarsi con le attività terapeutiche offerte dal bosco: cromoterapia, dentroterapia, fitomedicina, floriterapia, naturopatia e silvoterapia. Ricco l’elenco delle attività didattiche proposte alle scuole, di ogni ordine e grado, in Svizzera, in Germania e in Finlandia  sono sempre di più i bambini che vanno a scuola nei boschi muniti di tute termiche impermeabili e stivali di gomma.

L’oroscopo degli alberi – Oltre all’oroscopo dei segni zodiacali esiste anche l’oroscopo degli alberi che troviamo all’interno del libro “Alberologia” di Antonio De Bona che ha spiegato:

“Per oroscopo degli alberi si intende l’analisi dell’indole della persona in esame, basata sull’influenza che gli alberi possono avere in considerazione del particolare periodo dell’anno cui si riferisce la data di nascita”.

Sono 21 le piante che fanno parte dell’oroscopo, solo 3 appartengono alle Gimnosperme (o conifere) e sono Cipresso, Pino e Abete, mentre le altre 18 appartengono alle Angiosperme (o latifoglie). L’oroscopo forestale dunque è formato da: quercia, castagno, faggio, betulla nocciolo, carpino, pioppo, salice, pino, abete, olmo, bagolaro, olivo, frassino, melo, cipresso, ficonoce, corniolo, acero e tiglio. Come succede nei vari oroscopi si attribuisce al giorno della nascita l’appartenenza ad uno specifico segno, in questo caso l’abbinamento si fa con un albero.

Dalla data di nascita si riscontra se una persona sia venuta al mondo in un periodo di luce ( dal 22 marzo al 22 settembre) o nel periodo di buio (dal 24 settembre al 20 marzo). In base al periodo viene associato un albero che influenza la vita dell’individuo.  Scoprire il proprio albero può indicare il luogo in cui rigenerare il proprio corpo e spirito.

Questo accostamento albero/uomo, secondo De Bona, è fondamentale per inserirlo nel proprio contesto naturale perchè l’uomo, come l’albero, vive quindi nasce, respira, si nutre, cresce, si riproduce e muore. All’interno del manuale oltre alla tabella dell’oroscopo c’è l’elenco delle piante e per ognuna l’annessa spiegazione che va dalla sua storia all’influenza che essa ha sul carattere dell’individuo.

Enza Martoccia

Di seguito la foto della copertina del libro Alberologia e la foto di Antonio De Bona, autore del libro.