Basilicata: Claudio, pizzaiolo del potentino, pluricampione del mondo! Le sue pizze arricchite dalle tipicità lucane conquistano i palati più sopraffini

Sperimentazione, impegno e dedizione possono portare grandi risultati. Mondiali.

Pluricampione del mondo, il pizzaiolo lucano Claudio Santarsiero ha fatto di una casualità un mestiere e di un mestiere una smodata passione.

Classe ’77, lucano doc, vanta risultati eccellenti riconosciuti in tutto il mondo come pizzaiolo.

La sua storia vincente nasce da una combinazione fortuita di eventi che lo ha portato ad appassionarsi ad uno dei prodotti più importanti della storia e della cucina italiana.

“Pizza” è la parola italiana più famosa al mondo.

Addirittura l’Unesco si è espresso sull’argomento, dichiarando l’arte del pizzaiolo “patrimonio immateriale dell’umanità”.

Se la storia di questo rinomato prodotto gastronomico è lunga e incerta, assolutamente certo è che ce n’è per tutti i gusti: da quella tonda al taglio, dal panzerotto alla pizzetta, a quella senza glutine.

Per quanto riguarda il condimento, nella più stretta tradizione hanno primeggiato solo due varianti, la Marinara e la leggendaria Margherita.

Ed è proprio la Margherita classica, la più semplice e la più difficile, che ha regalato al Maestro Pizzaiolo le più grandi soddisfazioni e i più importanti riconoscimenti.

Nel suo ristorante Claudio Santarsiero, proprietario di terza generazione, dopo nonno Donato e papà Canio, si è formato da autodidatta.

Sommando tanti errori ed esperienza zero, dal 1998, senza alcun tutorial su internet, ha alimentato il fuoco della passione e dei fornelli con impegno e dedizione.

Ha sperimentato nuove tecniche di maturazione e tipologie d’impasti, ha studiato chimica e, spinto dall’entusiasmo della moglie Rocchina, nel 2010 ha partecipato al suo primo Campionato mondiale di Pizza Classica.

Da lì una lunga serie di podi e vittorie, ottenute sia ai mondiali che ai nazionali, lo hanno spronato a diventare istruttore.

Risultati eccellenti che si sommano a creazioni senza eguali, come l’omaggio a Dalì con gli Orologi Molli al Mondiale di Margherita scenografica o la pizza dedicata a Matera, che il Campione ha voluto omaggiare risaltandone bellezza e anima pastorale con l’utilizzo di sapori che ricordano tempi e tradizioni antiche della Basilicata, come la cicoria campestre, l’agnello marinato, il cacioricotta.

Primo a creare l’impasto con l’aloe, Claudio Santarsiero continua a sperimentare, utilizzando curcuma, paprica, canapa e multicereale integrale, mantenendo viva la tradizione con la cucina a Km 0 e portando in tavola prodotti lucani come il provolone podolico di Abriola e i fagioli di Pantano.

Maria Vittoria Pinto