Basilicata: Canio insieme ad altri “figli delle luna” lanciano un messaggio speciale

“Siamo ragazzi speciali che cercano un’opportunità e amici di ragazzi speciali che donano il loro tempo le loro esperienze.

Grazie a te e al contributo di tanti come te, possibile realizzare la nostra integrazione del mondo del lavoro.

Un passo alla volta questa è la nostra occasione: farcela da soli con il supporto di una grande famiglia, di cui da oggi puoi farne parte anche tu”.

E’ il messaggio lanciato da Canio e da tanti altri ragazzini e bambini speciali.

Antonella, la mamma di Canio, è la presidentessa della Cooperativa sociale “I figli della Luna”.

Una madre che ha avuto il coraggio di fare rete con le altre famiglie e che ha grandi ambizioni per il futuro.

“Si può fare di più restando uniti” – è il pensiero di Antonella. “Abbiamo organizzato eventi tra noi mamme, io ospito l’associazione a casa mia ma il mio sogno è aprire una vera sede.

Ho un panificio e ho organizzato diversi laboratori.

Impastare migliora la capacità di motricità, fatto di grande aiuto ai ragazzi nella vita.

Mio figlio ha recentemente realizzato un video che racconta cosa facciamo, dal mondo di un ragazzino che cresce e crede in se stesso.

Tra le ambizioni dell’associazione quella di crescere e partecipare a un progetto in grado di rendere un servizio agli altri.

Nell’atto costitutivo della cooperativa, la gestione dei servizi socio sanitari ed educativi, la stipula di convenzioni con enti territoriali di assistenza sociale, medici e sanitari.

L’associazione vuole occuparsi anche dei servizi domiciliari di assistenza disabili, di trasporto e accompagnamento, che spesso sono un grosso problema per le famiglie, soprattutto quelle che vivono nelle periferie.

Anche la gestione delle aree pubbliche possono contribuire a mettere in campo nuove attività per il comparto socio educativo minori e soggetti svantaggiati.

“Figli della Luna” nel suo piccolo, ha maturato diverse esperienze con i ragazzi coinvolgendoli al contatto con la natura e ai prodotti della terra, al vivere all’aria aperte esperienze ludiche e di crescita.

“Facciamo tutto questo per preparare meglio i nostri ragazzi ad affrontare le sfide quotidiane affinché abbiano un’adeguata preparazione per il mondo del lavoro.

Sono sempre di più le adesioni ai nostri progetti e ringraziamo chi sta credendo in noi offrendoci l’esperienza di reti di professionisti che liberamente perseguono interessi per la collettività.

Potenza è anche tutto questo, c’è tanta collaborazione, specie tra le famiglie quando ad esempio i figli si ritrovano a fare terapia.

“Sono fortunata – conclude Antonella –  diversamente da molti altri genitori nelle mie condizioni e vorrei che il nostro contributo potesse essere conosciuto da altri.

Perché insieme possiamo farcela”.

Roberta Nardacchione