Avigliano: gli spettacolari Quadri Plastici incantano il mondo! Le Sacre Rappresentazioni che vanno in scena da oltre un secolo

La Sacra Rappresentazione dei Quadri Plastici è una manifestazione estiva che si ripete ogni anno ad Avigliano (PZ). I figuranti, stando immobili, riproducono con il corpo e l’espressione del volto una scena sacra, storica o un capolavoro dell’arte figurativa.

Le prime notizie certe sulla rappresentazione dei Quadri Plastici si hanno ad Avigliano a partire dai primi anni del 1900. Il contesto era quello delle feste religiose, così come racconta Tommaso Claps nelle sue novelle, documentate con certezza almeno a partire dalla metà del XIX  secolo. Nella serata della vigilia delle più importanti festività aveva luogo la processione della “nave”, una costruzione con l’ossatura in legno, rivestita di carta colorata, con al centro la statuetta del Santo.

La “nave” era portata a spalla e preceduta da uomini travestiti da turchi e da bambini che reggevano lampioncini veneziani. La nave era seguita da carri trainati da cavalli e muli sui quali erano allestiti dei “Quadri”, detti plastici, perché riproducevano soggetti di arte sacra e storica, interpretati da giovani, che a ogni sosta dei carri assumevano quella rigidità statutaria che conferiva tridimensionalità all’opera d’arte rappresentata.

Nella versione più moderna i Quadri Plastici sono invece realizzati su palchi fissi e con la maggiore aderenza anche scenografica del soggetto riprodotto, in modo da elevare la qualità artistica della manifestazione.

Le rappresentazioni viventi si sono susseguite nel corso degli anni collocandosi prevalentemente all’interno delle manifestazioni dedicate alla Madonna del Carmine, festeggiata ad Avigliano il 16 luglio di ogni anno, legandosi, nell’ultimo periodo, a soggetti religiosi.

Attualmente l’organizzazione delle rappresentazioni,  che ogni anno si tengono la prima domenica di agosto ad Avigliano in Piazza Aviglianesi nel Mondo, sulla base di una precisa tematica scelta dalla Pro Loco,  è  affidata a gruppi di giovani appartenenti ad Associazioni culturali,  guidati da direttori artistici e affiancati da apposite figure professionali quali, scenografi, pittori, tecnici delle luci, truccatori, responsabili della fotografia, falegnami.

Si tratta, tuttavia, di un evento che coinvolge in modo attivo tutta la cittadinanza. Ogni cittadino, una volta stabilite le opere da riprodurre, può aspettarsi di essere reclutato come figurante per la sua rassomiglianza con il soggetto da rappresentare.

L’innovazione introdotta, nell’ultimo decennio, di un adeguato commento musicale aggiunge fascino ed emozione e aiuta a  entrare, per così dire, nel tema proposto , creando una sorta di magia che coinvolge lo spettatore fin dalle prime note ed ancora prima che si apra il sipario.

Inoltre, al fine di valorizzare il patrimonio artistico religioso lucano, la Pro Loco ha avuto la sensibilità di proporre anche opere raffiguranti i più importanti momenti della vita di Cristo presenti nelle chiese della Basilicata.

Nel 2013, per la prima volta, la manifestazione  ha varcato i confini aviglianesi.

Il 15 settembre 2013, infatti, la Pro Loco di Avigliano ha accolto con entusiasmo la proposta di rappresentare dal vivo il dipinto Il Perdono di Gesualdo, avanzata dal Comitato scientifico per le celebrazioni di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, nel quattrocentesimo anno della sua morte.

Nel cortile del castello aragonese Pirro del Balzo in Venosa, l’Associazione aviglianese ha riprodotto, con 14 figuranti,  il dipinto del 1609, di 4,81 metri di altezza per una base di 3,10 metri, opera del pittore fiorentino Giovanni Balducci detto il Cosci. Un quadro plastico (sette metri di impalcato), realizzato a tempo di record (nove giorni).

Nel 2014, in occasione della  XVIII edizione, la Pro Loco ha deciso di selezionare dei quadri conservati nelle chiese di Matera e di Irsina per sostenere la candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019.

Nel 2015 la XIX edizione è stata dedicata al Caravaggio. Nello stesso anno i Quadri Plastici hanno partecipato ad Italia’s Got Talent, riscuotendo un enorme successo. Al passaggio televisivo sono seguite numerose richieste per la realizzazione di quadri in varie parti d’Italia.

In occasione della puntata de “I Visionari” di Corrado Augias  dedicata al Caravaggio, andata in onda il 20 giugno 2016 su Rai 3, è stato trasmesso un servizio girato ad Avigliano sulla realizzazione dei quadri di Caravaggio e sul relativo backstage.

Una rappresentazione speciale dei quadri plastici si è svolta a Londra nell’ambito degli eventi dedicati alla mostra “Beyond Caravaggio” della National Gallery (Londra) dal 27 al 28 ottobre 2016, con la raffigurazione dei quadri Salomè con la testa del Battista e la Cattura di Cristo.

Nel 2019 in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci è stato rappresentato il Cenacolo presso il Campus universitario di Matera. Grande è stato lo sforzo per la riproduzione dell’affresco vinciano. Se pensiamo che l’opera misura 460×880 cm,  si comprende bene come la riproduzione tridimensionale abbia messo a dura prova le maestranze coinvolte per risolvere le innumerevoli problematiche tecniche che via via si sono presentate durante la lavorazione. È stato un lavoro avvincente, una vera e propria sfida.

I Quadri Plastici di Avigliano hanno esordito anche a Parma nell’ottobre del 2019 grazie al sostegno del Circolo Culturale Lucano di Parma, associazione culturale che opera a Parma da quasi vent’anni, che si pone l’obiettivo di promuovere sul territorio la cultura, la storia e le tradizioni lucane, individuando e valorizzando i punti di unione con la cultura e la storia emiliane e parmigiane.

Due i  dipinti rappresentati: “La Crocifissione di San Pietro” del Caravaggio e “Il Martirio di quattro Santi” del Correggio. Il primo è stato scelto perché d’impatto e noto al vasto pubblico, il secondo perché, essendo conservato presso la Galleria Nazionale di Parma, rappresenta un legame con la città.

Il legame tra una rappresentazione artistica propria della Basilicata ed un’opera d’arte conservata a Parma ha sottolineato anche il simbolico passaggio di consegne tra Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, e Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020.

Il successo riscosso dai Quadri Plastici di Avigliano non si arresta ed ogni anno tutto lo staff varca i confini lucani per portare in Italia e nel mondo la magia di questo incantevole spettacolo.

Enza Martoccia

Di seguito alcune rappresentazioni dei Quadri Plastici di Avigliano.