Anzi domina la Val Camastra e offre scenari mozzafiato: dalla limpidezza della diga alle galassie del cielo

Si può dire che tutta la Basilicata sia un Parco naturale.

Il borgo di Anzi affascina per le case addossate l’una all’altra, edificate in pendenza nei pressi di una grande roccia.

Qui è stato realizzato il più grande Presepe poliscenico d’Europa.

Sul Monte Siri, c’è il Planetario Osservatorio astronomico: uno tra i più significativi in Italia per la divulgazione scientifica e astronomica.

Attraverso un ricercato gioco di luci, è possibile ammirare nella sua cupola 4500 Stelle del Cielo Boreale e Australe, dalla Costellazione di Cassiopea fino a quella dello Zodiaco.

Un viaggio tra le stelle e galassie.

E’ possibile, invece, fare un salto nel tempo, visitando gli scavi archeologici e gli edifici storici, che si incontrano passeggiando nel borgo.

Dal castello, del 1091, si può ammirare la valle e la diga della Camastra.

Il lago è incastonato tra i boschi della montagna lucana.

Per i pellegrini e gli amanti dell’arte sacra, sul Monte Siri c’è la chiesa di Santa Maria con gli affreschi del Todisco (XVI secolo), conosciuta come la “Cappella Sistina della Lucania”.

Negli affreschi si possono notare tanti oggetti e cibi tipici della Lucania.

Nella genuina cucina anzese, la pasta di casa è la padrona della tavola: i cavatelli a quattro dita o i fusilli, accompagnati da una bella spruzzata di rafano.

Il territorio floreale è incontaminato, quindi anche un semplice picnic diventa momento di relax e divertimento.

Benvenuti ad Anzi, che non è una preposizione o un avverbio, ma un luogo incantato da vivere.

Donata Manzolillo