A Senise collane di peperoni appese ai balconi: sono i “cruschi”, l’oro rosso della Lucania

Quasi tutti i paesi della Basilicata hanno origini normanne e anche Senise, con il suo castello, che domina sul borgo medievale, viene agglomerata in questa categoria.

Collane di colore rosso, adornano le finestre ed i balconi del quartiere antico, composte da peperoni cruschi (croccanti) : “l’oro rosso” della Lucania!

Una qualità di peperoni dolci, a basso contenuto di acqua, che hanno ottenuto, nel 1996, il marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta).

Durante la stagione estiva, vengono raccolti ed infilati con ago e filo, e messi al sole ad essiccare.

Anche dopo la loro cottura, fritti in padella per pochi secondi in olio bollente, non perdono la loro caratteristica: rimangono croccanti ed impreziosiscono di sapore, qualsiasi pietanza.

Una buona tavolata senisese non si esime dal far assaporare: i funghi cardoncelli, finocchi e fagioli, lagane e porri, e la “licurda”, che è un piatto di cipolle fresche.

Oltre alla tradizione culinaria, i senisesi hanno un attaccamento forte verso la loro cultura popolare.

All’interno del Palazzo Fortunato esiste un Museo etnografico, che espone manufatti di artigianato e oggetti di vita contadina, strumenti per la tessitura, e abiti d’epoca.

Una bella idea per non perdere la memoria storica locale!

Il territorio di Senise rientra nel Parco Nazionale del Pollino, come la zona in cui si trova la diga di Monte Cotugno: l’invaso artificiale più grande d’Europa.

Tra le sue piccole onde, create da un lieve vento, fervono le attività della pesca sportiva e il canottaggio.

I boschi, caratteristici del Parco, trasmettono le vibrazioni della natura.

È facile osservare falchi, Gheppi, aquile reali, cinghiali, caprioli, picchi, gufi, istrici.

La Lucania, con o senza effetti speciali, stupisce sempre!

Donata Manzolillo