A Melfi il Parco rapaci nato per dar lustro all’arte nobile della falconeria

Il Parco rapaci “La Maddalena” nasce a Melfi, sulle ceneri di un luogo speciale dove un tempo venivano piantati alberi di frassino per ogni bambino nato nell’anno.

Ognuno veniva a curare il suo albero.

Questa esperienza sociale nel 2009 si è fermata e nel contempo, l’associazione  De Arte Venandi, ha convertito la zona in un Centro per la conservazione della Natura in Basilicata.

Conservare la natura vuol dire tutelare gli habitat e gestire le piante e gli animali che ancora sopravvivono.

Proteggere l’ambiente serve a rimediare ai danni dell’uomo.

Da oltre dieci anni, dunque, in questo Parco meraviglioso, in un luogo ameno, è sorto il centro con la presenza di rapaci.

Visitare il Parco consente di entrare in una storia che non ci appartiene: il culto della falconeria.

Questa esperienza è vissuta dal punto di vista storico, artistico, naturalistico e sportivo.

I rapaci, purtroppo, sono una razza in via d’estinzione.

Nel contempo, il Parco è come una protezione per questi rapaci ma anche dar lustro all’arte nobile della falconeria.

In varie manifestazioni, sarà capitato a tutti vedere un falco, oppure un qualsiasi rapace, con le loro potenti ali e affilati artigli.

In passato possedere un falco era  simbolo di potere e ricchezza.

Re, nobili e uomini potenti avevano spesso un falconiere alle dipendenze.

L’atto venatorio con un falco è una delle più antiche arti praticate dall’uomo.

I rapaci presenti nel Parco sono tutti regolarmente detenuti con i CITIES, passaporti rilasciati da allevatori autorizzati dal Ministero.

Sono presenti nel parco rapaci notturni e rapaci diurni, sia di alto che basso volo.

Una cosa che spesso sfugge a tutti, è il vero significato di falconeria.

Quest’ultima è l’arte di addestrare i rapaci e farli predare.

Una antica arte già presente nell’antica Persia.

Ci teniamo a sottolineare, una cosa fondamentale, che spesso può portare a commettere errori.

Gli spettacoli che vedono protagonisti i falchi non devono essere considerati come falconeria.

Questi spettacoli i falchi non predano come farebbero in natura, ma semplicemente fatti volare.

Quello che accade mentre si fa vera falconeria è molto diverso, perciò incuriosisce visitare il parco rapaci “La Maddalena” a Melfi.

Si scopre un mondo tutto diverso dalle classiche dimostrazioni durante gli eventi, con i falchi che volano in cerchio sopra la testa del pubblico o mentre prendono pezzetti di carne che gli vengono lanciati.

All’interno del Parco di Melfi è possibile vedere il Falco Pellegrino.

Questo rapace misura 40 centimetri dalla testa alla coda.

La femmina è più grossa del maschio e il peso è maggiore rispetto al maschio.

La schiena e le ali del falco pellegrino adulto sono grigio scuro, mentre la pancia è un colore crema macchiettato di nero.

Inoltre ha anche una testa scura e guance chiare, con una coda corta e ali lunghe.

L’astore, invece, è più grande.

Misura tra i cinquanta e sessanta centimetri.

La femmina è particolarmente più grande del maschio, anche un terzo più grossa e più pesante.

L’astore è più tozzo e corto, con ali ampie e cosa lunga, è di colore grigio sulla schiena, mentre sulla pancia è più chiaro con striature nere orizzontali.

Inoltre ha degli occhi gialli che con il passare degli anni diventano di un coloro rosso intenso.

Nicola Santulli

Di seguito alcune foto dei rapaci a Melfi.